martedì 25 novembre 2008

Stato libero o laico?

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Il tribunale di Valladolid in Spagna ha ordinato ad una scuola pubblica di togliere tutte le croci e i simboli religiosi dai locali frequentati dagli studenti in quanto non sono "religiosamente neutrali" e determinano un arbitrario indottrinamento degli studenti.

I giudici sostengono che "la presenza di questi simboli nelle zone comuni del centro educativo pubblico, dove ricevono istruzione minorenni in piena fase formativa dell'intelletto e della volontà, può provocare in loro la sensazione che lo Stato sia più vicino alla confessione correlata ai simboli religiosi presenti nel centro pubblico che ad altre confessioni".

In Italia, il problema è già stato affrontato con il caso di Adel Smith che chiese venisse tolto il simbolo religioso dall'aula frequentata dal figlio e con il caso del giudice Luigi Tosti che si rifiutò di presenziare le udienze in aule che lo esponevano. Un decreto del 1924 ed una sentenza del Consiglio di Stato del 2006 hanno sostenuto che il crocifisso fa parte dell'arredo scolastico, proprio come la cattedra e la lavagna.

La nostra Costituzione, però, recita così:

Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.


Pertanto, il nostro Stato è da considerarsi Laico o confessionalmente Libero?

Nel primo caso, nessun simbolo religioso dovrebbe mai apparire in nessun luogo pubblico quali scuole e tribunali, nel secondo caso, invece, tutte le confessioni dovrebbero poter esporre i propri simboli religiosi nei luoghi pubblici.

In questa seconda ipotesi la presenza del crocifisso nelle scuole potrebbe essere giustificata in quanto lo stesso farebbe parte della tradizione e della storia dell'Italia e non rappresenterebbe una presa di posizione in materia religiosa dello stato, ma non toglierebbe tuttavia la possibilità ad altre religioni di esporre i loro simboli.

Cosa pensereste se un giorno qualcuno chiedesse che venisse abolita la festività del Natale ed il 25 dicembre si dovesse andare a lavoro?!
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